8 Maggio 2026

Le statio della settimana

Santa Maria Maggiore

Con la Quaresima si rinnova la tradizione delle stationes quaresimali: nelle chiese del centro storico che ospitano le reliquie dei martiri i fedeli si recano a pregare; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. Anche in questa Settimana Santa. Oggi, Domenica delle Palme, la statio è prevista a San Giovanni in Laterano alle ore 17.15; domani, invece, i fedeli potranno recarsi a Santa Prassede all’Esquilino, alle ore 18. Stesso orario il giorno successivo, martedì 12, a Santa Prisca all’Aventino; mercoledì, a Santa Maria Maggiore, la preghiera è invece alle ore 17.30. Giovedì 14 per la Messa in Coena Domini l’appuntamento è alle 17.30 a San Giovanni in Laterano; il giorno seguente, Venerdì Santo, a Santa Croce in Gerusalemme alle 15. Sabato celebrazione a San Giovanni in Laterano alle 21, mentre nella Domenica di Pasqua a Santa Maria Maggiore alle 18. Lunedì dell’Angelo, invece, il rito è previsto a San Pietro in Vaticano alle 16.45.

10 aprile 2022

Le statio della settimana

San Pancrazio

Anche nel periodo pasquale, fino alla Domenica in Albis, si rinnova la tradizione delle statio quaresimali: nelle chiese del centro storico che ospitano le reliquie dei martiri i fedeli si recano a pregare; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. Oggi, Domenica di Pasqua, la statio è prevista a Santa Maria Maggiore alle ore 18; domani, Lunedì dell’Angelo, i fedeli potranno invece recarsi a San Pietro in Vaticano alle ore 16.45. Martedì 19 l’appuntamento è a San Paolo fuori le Mura alle 17; mercoledì 20 a San Lorenzo fuori le Mura alle 18.30; giovedì 21 ai Santi XII Apostoli al Foro Traiano alle 18. Ancora, venerdì la preghiera si terrà alle 17 a Santa Maria ad Martyres al Pantheon, mentre sabato 23 a San Giovanni in Laterano alle 17.30. Ultima statio di quest’anno la Domenica in Albis, 24 aprile, alle ore 17 a San Pancrazio.

17 aprile 2022

Le schede sulla Messa dell’Ufficio liturgico

Per valorizzare la pubblicazione della nuova edizione italiana del Messale Romano e riscoprire la bellezza della liturgia, l’Ufficio liturgico diocesano, in collaborazione con il vescovo ausiliare Daniele Libanori, ha preparato alcune schede che di domenica in domenica possono essere utilizzate per aiutare i fedeli a comprendere meglio il valore dell’Eucarestia, il significato dei gesti e delle parole.

«Il sussidio che viene messo a disposizione è pensato a servizio di tutta la comunità celebrante», si legge nell’introduzione. Le schede possono dunque diventare «un’opportunità – è l’auspicio – per coinvolgere nell’azione liturgica tutti i battezzati, e in modo particolare coloro che seguono un percorso di iniziazione cristiana, per esempio i ragazzi che si preparano alla prima comunione o alla cresima, i fidanzati, ecc.».

Molte, infatti, le spiegazioni offerte ai fedeli per comprendere appieno ogni passaggio della liturgia. Come l’atto penitenziale, non da vivere in modo individuale ma «come Chiesa che si riconosce bisognosa di misericordia e di salvezza», o il Gloria, «inno antichissimo con cui la Chiesa radunata loda e supplica Dio». Ancora, sono sottolineati e motivati tutti i momenti di silenzio che l’assemblea è tenuta a osservare durante la liturgia: «Il silenzio – informa il sussidio – è molto più che mera assenza di voce, di suoni o di parole, è lo spazio prezioso dove accogliere, con l’aiuto dello Spirito Santo, la Parola del Signore».

Accompagnano le spiegazioni alcune note per la preparazione del momento liturgico, consigli pratici per il celebrante.

Clicca qui per scaricare il sussidio preparato dall’Ufficio Liturgico

21 gennaio 2021

Le schede per preparare il Triduo Pasquale

«L’itinerario celebrativo che viviamo in parrocchia è favorito e raggiunge maggiori frutti spirituali se viene preparato da una preghiera domestica e continua dopo a risuonare anche tra le mura domestiche in un tempo di contemplazione orante, secondo l’antica tradizione mistagogica, di iniziazione al mistero». Con queste parole padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, accompagna le schede preparate dalla diocesi di Roma per il Triduo Pasquale.

In tutto sette schede, dedicate al Giovedì Santo, al Venerdì Santo, al Sabato Santo, ai defunti della settimana, alla preparazione alla veglia, alla colazione pasquale, alla benedizione della mensa di Pasqua. Sono pensate per le famiglie della diocesi, e prevedono il coinvolgimento dei bambini. Previsti, come di consueto, gesti concreti da accompagnare alla preghiera: la Bibbia aperta, una candela accesa, una stoffa rossa a coprire un tavolino nel giorno del Venerdì Santo, le uova decorate la mattina di Pasqua.

La scheda per il Giovedì Santo

La scheda per il Venerdì Santo

La scheda per il Sabato Santo

La scheda per il Santo Santo 2

La scheda di preparazione alla veglia pasquale

La scheda per la colazione pasquale

La scheda per la benedizione della mensa di Pasqua

16 marzo 2021

Le rinunce dei vescovi Di Tora e Selvadagi

Come informa la Sala Stampa vaticana, «il Santo Padre ha accolto le rinunce all’Ufficio di Vescovo Ausiliare di Roma (Italia) presentate da S.E. Mons. Guerino Di Tora, Vescovo titolare di Zuri, e di S.E. Mons. Paolo Selvadagi, Vescovo titolare di Salpi». A loro va il sentito ringraziamento da parte del cardinale, dei vescovi, dei sacerdoti e dei fedeli della diocesi di Roma per il prezioso servizio svolto in questi anni.

Monsignor Di Tora era stato nominato ausiliare per il settore Nord il primo giugno 2009 e ordinato poi vescovo l’11 luglio 2009. Vicario parrocchiale e poi parroco a San Policarpo dal 1985 al 1998, è stato membro del Collegio dei Consultori di Roma dal 1995 al 1998. Nel 1997 è stato nominato direttore della Caritas diocesana di Roma; mentre nel 2015 è stato eletto presidente della Commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana e della Fondazione Migrantes.

Monsignor Selvadagi, invece, era ausiliare per il settore Ovest dal 14 giugno 2013 ed era stato ordinato vescovo il 7 settembre 2013. Rettore del Pontificio Seminario Romano Minore per 24 anni, dopo esservi stato come assistente, direttore spirituale e vice-rettore, ha insegnato Filosofia alla Pontificia Università Lateranense dal 1982 fino al giorno della nomina di Papa Francesco. Ha pure ricoperto l’incarico di assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica diocesana ed è stato preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religione “Ecclesia Mater” dal 1997 al 2003. Per quattro anni ha vissuto in maniera diretta l’esperienza pastorale da Parroco, prima a San Giovanni Crisostomo (Talenti) e poi alla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo.

9 settembre 2022

Le reliquie di santa Rita a San Salvatore in Lauro

Il santuario di San Salvatore in Lauro si prepara ad accogliere le reliquie di santa Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili, che arriveranno direttamente dal Santuario della famosa cittadina umbra, nota per ospitarne le spoglie mortali. Le reliquie della santa arriveranno da Cascia nel pomeriggio di lunedì 24 alle ore 17. Alle 18 verrà celebrata la Messa dal vescovo Renato Tarantelli, vicegerente della diocesi. La celebrazione, a cui parteciperanno i gruppi di preghiera e che sarà animata dai cantori della Cappella Musicale Lauretana, aprirà la settimana di presenza delle reliquie della santa: tutti giorni sarà possibile venerarle dalle 17 alle 18 con la preghiera comunitaria seguita dalla Messa solenne delle 18. Domenica 30 marzo alle 18 la Messa conclusiva presieduta dal parroco monsignor Pietro Bongiovanni.

17 marzo 2025

Le reliquie di santa Lucia a San Salvatore in Lauro

Dal 17 al 19 novembre, i fedeli potranno pregare sulle reliquie della “patrona della vista” presso il santuario di San Salvatore in Lauro, che si trova nel rione Ponte, a Roma, nell’omonima piazza. Le reliquie provengono dalla cattedrale di Siracusa, ove la santa è oggetto di fervente devozione.

Il calendario prevede una tre giorni di eventi e di preghiera. Si partirà il venerdì pomeriggio, 17 novembre, alle ore 17 con l’accoglienza delle reliquie nella piazza di San Salvatore in Lauro antistante la chiesa. Alle ore 18 si proseguirà con la Messa celebrata dal cardinale Mauro Piacenza.

Il giorno seguente, sabato 18 novembre, si inizierà la mattina, ore 9, con l’esposizione delle reliquie e la preghiera, e si riprenderà il pomeriggio, ore 16.30, con la preghiera guidata e poi alle ore 17.15 con la preghiera dei vespri. La giornata si concluderà con la Messa Solenne, ore 18, presieduta dal cardinale Dominique Mamberti.

Gli eventi si concluderanno domenica, 19 novembre, con una giornata fitta di appuntamenti. Si partirà dalle ore 9 con l’esposizione delle reliquie e la preghiera personale a santa Lucia. Seguiranno due celebrazioni alle ore 10.30 e alle 12. Nel pomeriggio, ore 17.15, ci sarà la preghiera dei vespri, l’unzione e la benedizione degli occhi alle ore 17.45. La giornata si concluderà con la Messa presieduta dal cardinale Angelo Comastri con il saluto alle reliquie della Santa.

Entusiasta monsignor Pietro Bongiovanni, parroco del santuario di San Salvatore in Lauro, che è riuscito nella non facile impresa di portare le reliquie a Roma anche solo per pochi giorni: «Ringrazio l’arcivescovo di Siracusa che ci ha gentilmente concesso di avere le reliquie della Santa. Spero che in questi tre giorni di preghiera la grazia illuminante di Santa Lucia possa irradiare gli occhi e le menti degli uomini affinché trovino di nuovo la via della pace».

15 novembre 2023

Le reliquie di santa Bernadette a Santi Antonio e Annibale Maria

Un dono di grazia che avvicina Lourdes a Roma: dalla cittadina francese sono giunte nella diocesi di Roma, grazie all’impegno dell’Unitalsi, le reliquie di santa Bernardette che stanno compiendo un pellegrinaggio in varie parrocchie romane. In particolare, fino alle ore 12 di domani (mercoledì 8 ottobre), potranno essere venerate nella chiesa parrocchiale dei Santi Antonio e Annibale Maria a piazza Asti, retta dai Padri Rogazionisti.

Per l’occasione la parrocchia guidata da padre Pasquale Albisinni ha promosso una serie di iniziative culturali e spirituali, la più importante delle quali si svolgerà nella serata di oggi (7 ottobre), festa della Madonna del Rosario. Dopo della Messa delle ore 19, presieduta dal segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani monsignor Flavio Pace, avrà luogo la solenne processione aux flambeaux per le strade del quartiere. La processione terminerà con lo spettacolo pirotecnico e con la preghiera della Buonanotte a Maria con santa Bernardette alle ore 21.45.

Domani 8 ottobre, le Messe saranno celebrate alle ore 8, 9 e 12, cui seguirà il saluto delle reliquie. Sarà recitato comunitariamente anche il Santo Rosario alle ore 9.30 e alle 11.30. Alle ore 10 vi sarà anche la Celebrazione con l’acqua di Lourdes, un gesto di fede ispirato dalle apparizioni mariane del 1858.

7 ottobre 2025

Le reliquie di santa Bernadette a Sant’Andrea delle Fratte

Da oggi, martedì 25 marzo, fino a domenica 30 marzo, vi sarà la Peregrinatio delle reliquie di santa Bernadette presso la basilica di Sant’Andrea delle Fratte. Per l’occasione, oggi, alle 17, ci sarà la processione dal chiostro della basilica, a cui seguirà la Messa presieduta dal cardinale Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la famiglia. Domani, alle 18.30, è prevista la rievocazione delle apparizioni di Lourdes, mentre giovedì 27, alle 16, la recita del Rosario della Conversione, poi la supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa e la Messa serale.

Venerdì 28 la basilica ospiterà le 24 ore per il Signore, con adorazione eucaristica prolungata. Sabato 29 le reliquie verranno portate ai piedi della Colonna dell’Immacolata, con recita del Rosario alle 17; faranno poi rientro in processione a Sant’Andrea delle Fratte. La conclusione domenica, alle 12, con la Messa presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’evangelizzazione. Al termine della liturgia, saluto delle reliquie di santa Bernadette; alle ore 20, concerto quaresimale eseguito dal coro Vergine del Miracolo, diretto dal maestro Alessia Galli.

«La basilica Parrocchiale di Sant’Andrea delle Fratte è nota anche col titolo di Santuario della Madonna del Miracolo ed è stata definita da Benedetto XV come la “Lourdes romana” per i molteplici legami con la città di Lourdes – sottolinea il parroco padre Giacomo D’Orta –. È quindi motivo di grande gioia per questa comunità accogliere le reliquie di Bernadette Soubirous, la santa che nel 1858 ebbe le apparizioni della Beata Vergine Maria nella grotta di Massabielle, con le quali la Madonna indirizzò al mondo il suo invito alla conversione e alla penitenza, rivelandosi quale “Immacolata Concezione”. I legami con Lourdes, già vivi mediante numerose iniziative (prima fra tutte, l’offerta floreale che a nome delle rispettive basiliche si compie l’8 dicembre presso l’effige dell’Immacolata), ora si rinsaldano anche grazie a questa iniziativa, concordata con lo stesso Santuario francese».

25 marzo 2025

Le reliquie di santa Bernadette a Nostra Signora di Lourdes

Per celebrare il 175esimo anniversario della nascita e il 140esimo della morte di Bernadette Soubirous, il Santuario di Lourdes ha organizzato la peregrinatio delle reliquie della santa. L’itinerario si concluderà il 22 agosto ad Albano, dopo aver visitato 34 diocesi. Tra cui anche Roma: le reliquie saranno infatti presenti nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia dalle ore 18 di sabato primo giugno alle ore 12 di martedì 4 giugno.

Durante questo periodo, informano dalla parrocchia, sarà possibile visitare in chiesa le reliquie, ininterrottamente dalle ore 7 alle ore 22 per un momento di preghiera personale e venerazione. Il primo giugno alle 19 monsignor Paolo Lojudice, vescovo eletto di Siena e già ausiliare del settore Sud, presiederà la Messa votiva di Nostra signora di Lourdes, a cui seguirà la processione mariana aux flambeaux .

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet della parrocchia: www.nostrasignoradilourdesroma.it

28 maggio 2019

Le reliquie di Gervasio e Protasio a San Vitale al Quirinale

Sono arrivate finalmente a casa, nella chiesa che è dedicata anche a loro, due preziose reliquie dei santi Gervasio e Protasio. Due frammenti ossei, che ora sono e saranno custodite nella basilica di San Vitale al Quirinale, la cui dedicazione completa è Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio Martiri in Fovea. A portarle a Roma da Milano è stato l’arcivescovo Mario Delpini, che ha presieduto la celebrazione domenica scorsa nella chiesa di via Nazionale, alla quale erano presenti numerosi sacerdoti della diocesi di Roma, tra i quali monsignor Francesco Pesce, prefetto, e il parroco don Elio Lops. Ad accompagnare la liturgia, la musica della Banda dei Vigili del Fuoco, di cui don Lops è cappellano.

«È stato un evento importante e bellissimo per la nostra parrocchia», commenta il sacerdote. «Tra le tantissime reliquie presenti a San Vitale mancavano quelle di Gervasio e Protasio – racconta –. Questo successe perché nel 390, a seguito della strage di Tessalonica, sant’Ambrogio ruppe con Teodosio, al quale aveva chiesto di costruire questa basilica. Così, alla sua morte, Ambrogio fu sepolto con i corpi di Gervasio e Protasio e solo in tempi recentissimi, qualche anno fa, durante la recognitio, furono prelevate delle reliquie da destinarsi ad altre chiese».

Alla basilica paleocristiana del centro di Roma, innanzitutto, che nel suo territorio abbraccia i colli Viminale e Quirinale, e a cui afferiscono, oltre alla residenza del presidente della Repubblica, anche il Ministero dell’Interno, la Banca d’Italia, il Teatro dell’Opera di Roma, la Corte Costituzionale. Fu fondata proprio per volontà di sant’Ambrogio, in onore del ritrovamento dei corpi di Gervasio e Protasio a Milano, che avvenne in modo miracoloso, durante uno scavo in un luogo indicato dal santo. «Con il vescovo Michele Di Tolve ci siamo attivati affinché le reliquie arrivassero a Roma – riprende don Elio Lops – e l’occasione propizia è stata il pellegrinaggio giubilare che l’arcidiocesi di Milano avrebbe compiuto in questi giorni. È stato davvero un momento speciale».

Le reliquie sono custodite ora nella lipsanoteca della basilica, insieme a quelle dei loro genitori, Vitale e Valeria. «I santi martiri – ha detto l’arcivescovo Delpini nell’omelia – sono qui per proteggere la comunità, ma essi contestano il cristiano sfiduciato che vive la tribolazione come un segno di morte, mentre dovrebbe essere grato del futuro se vissuto per amore; essi contestano il cristiano che vive una specie di reticenza per l’imbarazzo di dire della propria fede e la sua gioia; essi contestano il cristiano chiacchierone che parla di tutto, eccetto che di Gesù, della sua morte della sua risurrezione».

18 marzo 2025

Le reliquie di Carlo Acutis nella parrocchia di Sant’Angela Merici e il pellegrinaggio ad Assisi per i giovani della diocesi di Roma

Il 12 ottobre si celebra la memoria liturgica del beato Carlo Acutis, il quindicenne morto per una leucemia fulminante nel 2006. Nella diocesi di Roma sono due le iniziative pensate per l’occasione e promosse dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile. Lunedì prossimo verrà celebrata la Messa nei primi vespri, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis nella parrocchia di Sant’Angela Merici; durante la celebrazione verranno intronizzate tre reliquie del beato Carlo Acutis: un pezzetto di legno del letto e uno del lenzuolo che lo copriva quando morì; un frammento del maglione che spesso indossava.

Al termine della celebrazione, i giovani partecipanti (dai 13 anni in su) si sposteranno nel giardino del Punto Giovani adiacente la parrocchia (via Sant’Angela Merici, 57) per un momento di festa e di fraternità. «La festa si chiamerà Garden Islands, perché sarà organizzata con delle “isole”, delle postazioni diversificate alle quali i ragazzi potranno accostarsi – sottolinea don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile –; questo eviterà il crearsi di assembramenti. Inoltre si svolgerà tutto all’aperto, e per accedere chiediamo comunque di essere in possesso del green pass». Tra le varie “isole”, quella dedicata alla musica, alla giocoleria, alle danze aeree, alla scultura, ma spazio anche alle testimonianze di vita e di fede. La partecipazione è gratuita; necessaria l’iscrizione tramite il link disponibile sulla pagina Facebook Pastorale Giovanile Roma.

Sabato 16 ottobre, poi, il pellegrinaggio ad Assisi, sulle orme di san Francesco e di Carlo Acutis. Organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, il cammino nella cittadina umbra sarà guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis; ad accogliere il gruppo romano sarà poi il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino. «Dopo quasi due anni, si riparte con un pellegrinaggio dove vivremo una bellissima giornata di riflessione e preghiera, visitando la tomba del beato Carlo Acutis – osserva il direttore del Servizio diocesano –. Con questa giornata vorremmo riprenderci degli spazi di normalità, in cui fede e sano divertimento possano essere coniugati nella più assoluta sicurezza e nel rispetto delle regole». La partenza, in pullman, è prevista alle 8, mentre l’arrivo ad Assisi è stimato alle 10.30. La prima tappa sarà «alla basilica di Santa Maria degli Angeli – anticipa il sacerdote –, dove si trova l’antica e originaria chiesetta, la Porziuncola, che Francesco riparò in obbedienza alle parole del Crocifisso di san Damiano, qui Francesco ebbe modo, di comprendere più a fondo la propria vocazione. La Porziuncola ha visto nascere la prima fraternità intorno a Francesco d’Assisi, qui Chiara 800 anni fa si consacrò al Signore per tutta la vita, qui Francesco accolse cantando sorella morte». Alle 11.30 l’incontro con il vescovo Sorrentino al Santuario della Spogliazione: «Ricorda il luogo dove Francesco decise di abbandonare tutto per andare incontro a madonna Povertà – spiega don Tedesco –. Qui oggi riposa il Beato Carlo Acutis un giovane dei nostri giorni che ci indica l’Eucarestia come l’autostrada verso il Cielo». Quindi la visita alla basilica di San Francesco e la Messa presieduta dal cardinale De Donatis alle ore 16. Infine il rientro a Roma.

5 ottobre 2021

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